Sweet Home 3D (Tour) | casa virtuale 3 piani

Da qualche tempo, mi diletto a progettare case con Sweet Home 3D, un programma distribuito anche per Linux, che permette di disegnare case, considerando fattori come l'ingombro di mobili, e lo spessore delle mura.

 

Questo video riguardo il progetto di questa casa, potrebbe essere il primo di una serie.

Non ho purtroppo una scheda grafica come si deve, e ho ripreso lo schermo con una telecamera.

 

Magari un domani potrò permettermi qualcosa di meglio. Intanto vi faccio vedere la mia casa tramite anche l'elaborazione digitale del computer.

 

Il programma Sweet Home 3D, ha una funzione che elabora le immagini come se fossero scatti fotografici. Tiene in considerazione alcuni fattori come periodo dell'anno, e l’ora solare. Per questo nel programma c’è anche una funzione “bussola”, che ti permette di impostare l’orientamento della casa, e di modificarlo anche successivamente.

 

Ad esempio ecco cosa succede quando la foto viene simulata dal programma:

 

 

Il programma divide l’immagine in riquadri, e li elabora uno alla volta. È un’operazione che richiede una consistente quantità di risorse del PC (poi dipende dal computer ovviamente).

 

Vediamo ora la galleria di immagini.

 

data/ora di scatto 21 dicembre ore 16:00

 

Questa prima foto, vi mostra la casa dall’esterno in prospettiva.

 

NOTA: Alcune immagini come questa sono state calcolate con la luce del 21 dicembre, giorno in cui tendenzialmente il sole è più “basso”, anche nelle ore di punta.

 

Ho ideato questa casa, pensando che il lato nord (il meno illuminato, il più freddo) dovesse essere quello occupato dalle scale, o dai bagni, i quali non sono interessati, secondo il mio punto di vista, ad essere illuminati direttamente dalla luce del sole.

 

 

Andiamo ad analizzare ora il piano terra, quello dove risiede il garage, che funge anche da spazio di lavoro e lavanderia.

 

 

Ho costruito dapprima la struttura delle mura portanti; mura che poi si replicano in altezza per tutto il resto della casa.

Premetto che non sono esperto di architettura, e ho disegnato la struttura con i criteri che a me possono sembrare di buon senso.

Le mura più spesse sono di 40 centimetri, e sono quelle in pietra colorata. Gli altri muri importanti per la struttura sono spessi 25 cm, ma su ogni piano possono presentare delle variazioni, come ad esempio sulla posizione di porte e finestre.

Ci sono poi mura di 10 centimetri e talvolta anche meno, che sono a scopo divisorio.

 

Al pian terreno, ho sistemato la porta del garage, e il relativo cancello esterno sul lato est. Ma all’occorrenza, qualora il terreno avesse una pendenza, questo piano potrebbe essere costruito seminterrato. L’importante, è che almeno un lato sia accessibile, e che ci sia uno spazio minimo sulla parte alta del piano per sistemare le finestre.

Ho preso anche le misure per vedere se sia possibile far passare la macchina dal lato nord dove ci sono le scale, e volendo una macchina di dimensioni normali, ci passa.

 

Cominciamo ora un tour per visitare la casa, partendo dal cancello pedonale esterno, dove è stato installato il citofono e la cassetta delle lettere.

 

Scattata in luglio, ore 7.00

 

All’ingresso, si può notare una panchina, sotto un riparo in vetro trasparente. Una posizione studiata per stare in attesa presso l’ingresso della casa.

 

Scattata in luglio, ore 20.00, con aggiunta di luci artificiali. Non è possibile, almeno per quanto ne sappia io, simulare uno scatto fotografico con un tempo di esposizione più lento. La soluzione, in questo caso, è aggiungere dei punti luce che illuminano le zone buie.

 

Dopo aver varcato la porta d’ingresso, ci troviamo nel lato scale, nel quale è possibile lasciare oggetti come passeggini e carrelli della spesa.

Di fronte alla porta d’ingresso c’è la porta per accedere al garage.

 

 

Entrando nel garage, possiamo vedere come l’auto parcheggiata trova spazio, e scendendo dall’auto si possano eventualmente scaricare alcuni oggetti, direttamente già al riparo da eventuali piogge.

 

 

Possiamo notare anche un tavolo da lavoro, con un mobile da ufficio per archiviare documenti, o altri lavori che in casa occuperebbero spazio.

 

 

Lo stesso tavolo da lavoro, visto da un’altra prospettiva, guardando l’ingresso dedicato all’auto.

Si nota in fondo a sinistra, un armadio grande con funzione di guardaroba a lungo termine. Dove riporre tutti i capi, che non si usano in una determinata stagione; o le coperte che occupano spazio e che non vengono utilizzate in un determinato momento dell’anno.

Di fronte all’armadio, sono posizionati due stendini, per asciugare i panni anche all’interno in caso di necessità.

 

 

Nella stessa zona (lato est), in un vano aperto, vengono installate una caldaia, una lavatrice e un'asciugatrice. Viene anche posizionata una tavola da stiro.

Nel complesso, si possono lavare e asciugare i panni nell’angolo nord-est del garage, e riporli nell’armadio adiacente.

 

 

Nell’angolo nord-ovest invece, vicino alla zona “ufficio”, viene posizionata una macchina da cucire con un relativo armadio per contenere materiali e stoffe da utilizzare per la riparazione dei capi.

 

 

Nell’angolo sud-ovest, troviamo un banco da lavoro dove riporre anche gli utensili, e la cassetta degli attrezzi nel piano inferiore.

Inoltre è installata un’altra caldaia, che potrebbe essere alimentata a pallet, che riscalda l’area del pian terreno, compresa l’aerea sauna posta al di dietro del muro dove è posta la caldaia stessa.

 

 

Dall’altra parte del muro portante dove è posto il banco da lavoro della foto precedente, viene posizionato un pozzetto per i surgelati a lunga scadenza.

Nella stessa zona vengono riposti anche alcuni attrezzi da giardino.

 

 

Sul angolo sud-est, ci si trova un altro tavolo da lavoro in legno, e al di là del muro portante vengono riposti alcuni bauli e botti. Potete notare anche degli armadietti per riporre gli abiti da lavoro.

 

Nota: alcuni oggetti come le botti, servono a stimare gli spazi necessari che possono essere occupati in un secondo momento.

L’intera casa è stata ideata compresa di mobilio, in modo da avere la prospettiva reale dello spazio necessario per viverci.

 

 

Sul lato ovest del pian terreno, sono stati ricavati una sauna e un bagno.

Quella che vedete nella foto sopra, è la porta d’ingresso che porta in un altra piccola area con tre porte.

 

 

La porta a sinistra apre sulla sauna. Quella a destra sul bagno. Quella di fronte va all’esterno.

 

 

La sauna dispone di un armadietto interno nel quale riporre asciugamani puliti per gli ospiti.

 

 

Il bagno al pian terreno ha una doppia funzione. Funge sia da bagno per gli ospiti, che da bagno “lavorativo” per evitare di entrare sporchi in casa.

Quindi esiste la possibilità di rientrare dal lavoro, farsi la doccia al pian terreno, e cambiarsi i vestiti e le scarpe direttamente al pian terreno, salendo poi in casa con abiti comodi come una tuta.

 

 

Il water e il bidè, sono posizionati dietro la doccia, e vicini ad una finestra che serve ad areare il locale.

 

 

Uscendo infine dal lato ovest della casa, ci ritroviamo in una zona picnic, riparata dal sole da strutture in legno che fanno passare solo parzialmente la luce.

Ho anche posto una piccola piscina sotto una di queste strutture.

 

Tutto il lato ovest dell’intera zona delimitata dalle mura esterne, a livello del pian terreno sostanzialmente, si può considerare una zona per le giornate festive, utilizzabile in momenti in cui si vuole invitare ospiti a casa, trascorrendo la giornata in zone semi ombreggiate, tra la sauna, il bagno in piscina e i momenti in cui si mangia all’aperto.

Sul fondo, si intravedono delle sedie a sdraio sul quale riposare a riparo sotto un salice.

 

 

Sul lato sud della casa, viene lasciato spazio ad una zona sportiva, nella quale giocare con la palla, o sedersi sulla panchina per guardare gli altri giocare.

 

Scattata nel mese di febbraio, ore 10.25

 

Sul lato est, della casa, l’area viene dedicata all’ingresso dell’auto, e in una parte non visibile in questa foto, c’è anche un angolo riparato da una siepe, dove riporre i secchi della raccolta differenziata (vedi foto dall’alto pian terreno).

 

Le finestre che osservate nella foto, sono quelle della lavanderia.

 

 

Tornando all’interno della casa al pian terreno, possiamo notare che non ci sono solo le scale, ma è anche presente un ascensore, utilizzabile ad esempio per portare la spesa o oggetti pesanti.

 

Possiamo notare sulle scale un obolo per far passare la luce dall’esterno.

 

 

Questa immagine sopra, vi mostra il primo piano nell’insieme.

Sul lato più a nord, ci sono i due bagni. Uno attaccato alla cucina utilizzabile anche da eventuali ospiti; un altro con ingresso riservato dalla camera da letto, per uso privato.

Il soggiorno è sul lato sud interno, mentre la terrazza è sostanzialmente sul lato sud esterno.

 

In buona sostanza si può osservare, che le stanze come la camera da letto, siano più protette dall’ambiente esterno.

Volendo, le terrazze possono essere isolate parzialmente dal freddo, tramite dei teli in pvc. In modo da creare una ulteriore zona che in inverno, serve a ripararsi dal freddo, facendo però passare la luce.

 

 

Tornando sulle scale al primo piano, notiamo un porta ombrelli sull’uscio della porta, e vari punti dove attaccare i panni.

Possiamo anche pensare ad una variante di questo progetto, dove, il lato nord della casa viene seminterrato, e possiamo mettere al posto della finestra una porta d’ingresso, anticipata probabilmente da delle scale esterne per compensare un dislivello di circa un metro d’altezza, tra il terreno e il primo piano.

 

 

Facendo ingresso al primo piano sulla sinistra abbiamo una cucina abitabile, al centro un breve corridoio d’ingresso, mentre a destra c’è l’ingresso della camera da letto.

Il quadro esposto sulla parete, è di Manlio Rho. L’ho rubato a casa di Claudio Borghi, mentre lui era impegnato in uno studio televisivo di La7.

 

 

Altra vista dello stesso corridoio, dove sono vedibili anche due foto scattate dal sottoscritto realmente. Un libro sulla sabbia, e un papavero gigante rosso.

 

 

Sempre lo stesso corridoio, guardando ora la parete dove vi è, la porta per entrare in camera da letto.

Notiamo un pianoforte senza coda, un quadro di Vincent van Gogh, un mobile in legno dove è riposto il materiale fotografico, una foto di una statua di venere.

 

 

Entrando nella stanza da letto, vediamo che di fronte al letto, c’è un’ampia zona libera con un tappeto poggiato sul parquet.

Da un lato sul comò, è poggiato un piccolo impianto stereo, per ascoltare la musica a basso volume.

La porta a destra è l’ingresso del bagno.

 

 

Il bagno privato della camera da letto, è uguale come struttura al bagno del pian terreno. Con l’aggiunta di un’ampia vetrata colorata, che rende l’ambiente più luminoso.

 

 

La camera da letto ha un armadio cabina, sullo stile delle case americane.

Sulla destra una porta finestra, che apre sul terrazzo esterno.

 

Foto scattata nel mese di febbraio, ore 15.

 

Il lato ovest del terrazzo esterno, da dove la luce entra solo verso l’orario del tramonto.

La camera da letto viene isolata dalla luce tramite una tenda all’interno, e una persiana all’esterno. Ma comunque sia il fatto che la luce entri da ovest, favorisce una situazione favorevole al riposo, durante quasi tutta la giornata, anche a finestra aperta.

 

Foto scattata il 21 dicembre, a mezzogiorno.

 

Osservando il lato sud dello stesso terrazzo, possiamo vedere come la posizione sia favorevole a godere di luce del sole anche d’inverno.

Questa foto è stata elaborata considerando come data quella del 21 dicembre, e come orario mezzogiorno. L’orario in cui il sole sta a sud.

La combinazione di questo orario, e di questa data, crea la situazione dove la luce dell’ora di punta, entra più a fondo nella casa.

 

Sulla parte sud della terrazza quindi, vengono poste delle sedie e delle sdraio.

 

 

Rientrando dalla porta finestra del soggiorno, vediamo da una parte un angolo con un divano, una poltrona, uno schermo a parete e due casse poggiate su due colonne di marmo. Infine una libreria dove riporre i libri.

 

 

Un’altra foto con maggiori dettagli riguardo la zona TV. Possiamo notare anche un tavolino per servirsi del tè, o del caffè.

Inoltre esiste un dettaglio che può essere comprensibile solo a pochi.

 

 

Sempre nel soggiorno, possiamo trovare nel lato opposto a quello del divano, uno scrittoio, e un mobile da computer, collegato a due casse appese al muro, per diffondere la musica in tutta la sala.

 

 

Nel mobile da computer, ci si trova anche un amplificatore per le casse mostrate nella foto precedente. Vediamo anche che sullo stesso mobile è presente il telefono e la stampante.

 

 

Uno scrittoio in stile antico, che ricorda un’era pretecnologica, che serve qualora uno invitasse a casa il Pedante, e non volesse far cattiva figura.

 

 

Il libro del Pedante, riposto sullo scrittoio, per dare un significato allo stesso, anche se andrebbe posizionata sullo stesso ripiano, per esser coerenti, una macchina da scrivere Olivetti (il primo modello uscito preferibilmente).

 

 

Entrando in cucina possiamo notare come sia visibile la TV nel salone. Qualunque persona posizionata attorno all’isola, può anche guardare la televisione. Le casse all’interno della cucina possono essere usate come ripetitori delle casse nel salone.

Anche se non si vede nella foto, l’idea sarebbe quella di mettere dei vetri antiriflesso, nei telai di colore tendenzialmente rosso che si vedono in fondo alla cucina.

 

I vetri antiriflesso sono prodotti vendibili al pubblico, e servono proprio nei casi in cui non si vuole far notare la presenza del vetro.

 

Su una parete ci sono appese delle foto, tutte scattate personalmente dal sottoscritto.

 

Mentre sull’altro lato si nota una finestra che porta sul terrazzo esterno.

 

Sul banco dell’isola noterete vari attrezzi, e un tagliere, e un altra cosa che sembrerebbe un oggetto in legno. Ecco, quell’oggetto in legno in realtà e il coperchio di un secchio per umido, nel quale gettare gli avanzi di cibo, mano a mano che si preparano i pasti. Il tutto senza alzarsi dalla sedia.

Si possono lavare delle verdure, tagliarle, e nella stessa postazione buttarle nel secchio per l’umido. Non so se sono il primo ad avere questa idea, ma in tal caso fatemelo sapere.

 

 

La stessa cucina vista da un’angolazione differente. Da un lato dell’isola, le sedie sono essenzialmente per far mangiare degli ospiti.

 

In fondo a sinistra una dispensa per conservare cereali, legumi, scatolame vario. E sul banco la possibilità di poggiare frutta e pane.

 

In un angolo che confina con il muro esterno, i fornelli da cucina e il frigorifero.

 

Il tutto è pensato per lavorare i cibi, e poter tenere nel contempo d’occhio i fornelli alle spalle.

 

 

I fornelli e il frigorifero sono posizionati lungo la parete che da’ verso l’esterno.

Questo permette di praticare dei fori sulla parete, previsti per le zone in cui si usano cucine a gas.

 

Il frigo e i fornelli sono separati da un muro divisorio; e una grande cappa si occupa di aspirare i fumi e i vapori per portarli all’esterno.

 

Uno dei motivi per cui il frigo è sulla parete esterna, è quello di poter sfruttare questa posizione, e praticare altri fori sul muri, per favorire il raffreddamento del radiatore del frigo che emette calore.

 

 

Sotto l’isola possiamo notare dei contenitori per la raccolta differenziata, e una cassettiera per riporre utensili da cucina una volta lavati e asciugati.

 

Noterete anche un altro dettaglio: la parte inferiore del secchio per l’umido, che è stato inserito nel banco in marmo.

 

 

Altra inquadratura della cucina abitabile, si nota la dispensa dei cibi secchi, con sopra una radio che ricorda quei tempi in cui non avevamo tanta tecnologia e ci si accontentava di poco.

A seguire un angolo dedicato specifico al lavaggio dei piatti, che anche se sporchi, possono però essere riposti sul lavabo già privi dei residui grossolani di cibo (grazie al secchio per l’umido presente nell’isola).

 

Si può scegliere di lavare i piatti a mano, o in lavastoviglie. E poi riporre il tutto nella dispensa.

 

Oppure, si possono pulire grossolanamente le stoviglie con acqua e sapone, e poi sciacquare il tutto con sale e aceto nella lavastoviglie. Cosa che secondo me da risultati eccellenti.

 

Vicino alla porta dell’antibagno, un videocitofono per vedere chi vuole entrare in casa (un videocitofono è posizionato anche al pian terreno).

 

 

Entrando nell’antibagno, c’è un armadio per riporre tovaglie e canovacci per la cucina. O altro materiale per la casa o il bagno stesso.

 

 

Questo è il bagno grande della casa, avente anche una vasca da bagno, e un ampia vetrata colorata.

Si potrebbe obbiettare che questo bagno avendo l’ingresso dalla cucina è posizionato male. Ma questo luogo è pensato anche per gli ospiti quando vengono a cena, in un’atmosfera tendenzialmente informale.

 

In ogni caso, la vasca da bagno verrebbe utilizzata quando in casa non ci sono ospiti.

 

Come noterete, i muri in pietra non vengono modificati nel loro aspetto in qualsiasi punto della casa essi siano presenti.

 

 

In tutti e due i bagni del primo piano, sono presenti dei radiatori che fungono sia per il riscaldamento, che per far asciugare rapidamente gli asciugamani.

 

Però, tutta la casa in sostanza, è pensata per essere scaldata al pian terreno da una stufa a pallet (l’avete vista prima), e al primo piano da una caldaia classica (zona lavanderia situata sotto questo bagno), che fa funzionare questi radiatori posti nei bagni, e un sistema di riscaldamento sotto il pavimento, che evita quei disfunzionali termosifoni posti a ridosso delle finestre.

 

Nella sostanza però, sono per non superare in inverno la temperatura di 18 gradi, e cercare di scaldare la casa con poca energia.

 

 

Riepilogando possiamo osservare il lato est al primo piano. Vediamo la vetrata del bagno grande, a seguire due finestre poste in vicinanza dei fornelli, e poi lo spazio della terrazza.

 

 

Le due finestre sopra i fornelli ora viste dall’esterno. Questo per favorire l’areazione e l’entrata della luce anche da questo lato.

Si notano in dettaglio i contenitori per la differenziata posti sotto l’isola.

 

Foto scattata a mezzogiorno, il 21 dicembre.

 

Uscendo nuovamente poi dalla cucina sulla terrazza, una zona dedicata a dei tavoli per mangiare all’aperto. Da questa angolatura noterete anche lo scrittoio del Pedante, con il suo immancabile libro.

 

Vi è anche un’altra possibilità: i tavoli potrebbero essere spostati sulla parte frontale della terrazza, oppure nel salone stesso, in occasioni particolari.

 

Foto scattata a mezzogiorno, il 21 dicembre.

 

Vista lato sud della casa, possiamo osservare che a mezzogiorno i pannelli fotovoltaici vengono presi frontalmente. La pendenza del tetto è sui 30 gradi.

La luce riesce ad entrare nel salone in modo profondo.

 

Una aggiunta da fare a questa casa oltre i teli in pvc da utilizzare per pioggia e freddo: delle tende da sole in caso si fosse in una zona con clima molto caldo durante le estati.

 

Notiamo infine un ultimo piano vuoto, dal quale si intravede in profondità, l’obolo sulle scale posto sul lato nord.

 

 

Vista mansarda.

Il piano presenta un’altezza minima sui 2 metri e 20, per permettere all’ascensore di salire al piano.

 

Il piano è completamente da formare ad eccezione di un bagno che è la copia dello stesso al livello inferiore.

 

Ci si potrebbero fare altre due stanze da letto, e renderla così una casa familiare. Oppure potrebbe essere utilizzato lo spazio per delle feste.

 

Sono però contrario ad utilizzare la zona sottotetto come luogo abitabile.

Le mansarde dovrebbero essere utilizzate solo per riporre degli oggetti. Si potrebbe pensare ad esempio ad una mansarda con tegole trasparenti, per tenere illuminata la zona sottostante, e utilizzarla per stendere i panni (creando però dei passaggi d’aria laterali).

 

In ogni caso, se si dovessero fare delle camere da letto aggiuntive esse andrebbero edificate solo all’interno delle mura portanti in pietra (mura spesse 40 centimetri), nella zona centrale del piano, ed avere così una altezza minima prevista di 2 metri e 70, con un proprio soffitto separato dal tetto (bisogna considerare che il punto più alto del tetto è a 6 metri rispetto l’inizio dell’ultimo piano. E quindi c’è spazio per creare al centro dell’ultimo piano stanze con altezza normale di 2,70 metri).

 

Gli altri spazi possono essere utilizzati per i servizi, le terrazze, o altro.

 

Sopra le eventuali camere da letto, può essere utilizzato lo spazio sotto il tetto come ripostiglio per cose inutilizzate, stando attenti a non porre lì materiali pericolosi.

 

Il tetto in buona sostanza va considerato come la zona in cui può cadere un fulmine, e quindi va lasciato grossomodo libero lo spazio sottostante.

 

Rimane il problema che in Italia tassano ogni cosa, e che tendenzialmente allora le persone tendono ad occupare gli spazi che andrebbero lasciati liberi.

 

Per concludere…

ci potrebbe essere un ulteriore variante in territori piani, per sfruttare il terreno anche sotto il livello della strada, costruendo una discesa per entrare nel garage. Ma io sconsiglio questo approccio, perché solitamente le zone pianeggianti sono anche quelle a livello del mare.

 

Anzi, in zone come Latina ad esempio, bisognerebbe costruire il pian terreno qualche metro in più su, elevando persino l’ingresso del pian terreno, anche se si trattasse di un garage per auto.

 

Gli unici luoghi dove le case possono essere costruite seminterrate, devono avere una pendenza naturale, sapendo già che dopo una eventuale pioggia lunga, l’acqua avrà modo di scendere a valle, in modo da avere uno sfogo garantito durante gli acquazzoni.

 

E con questo ho detto tutto.

 

Alla prossima casa!

 

Qui, tutte le foto che ho creato in un archivio zip!

 

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