La fine del mercato delle spose Rom, in Bulgaria.

La fine del mercato delle spose Rom, in Bulgaria.

Dal patriarcato maschilista al patriarcato maschilista 2.0

 
Vorrei commentare un documentario video del canale youtube DW Documental, dal titolo in spagnolo: Novias compradas - El mercado de esposas romaníes en Bulgaria.

Che tradotto in italiano sarebbe:

«Fidanzate comprate – Il mercato delle spose Rom in Bulgaria.»
 

Il documentario parla delle tradizioni di un clan Rom kalajdzii, il quale tende ad avere un modello sociale dove le figlie femmine andranno in sposa solo ed esclusivamente ai maschi dello stesso clan.

Ogni anno la tradizione vuole che nei pressi del monastero di Bačkovo, ci sia un momento in cui i giovani ragazzi del clan, scelgano una ragazza, che potranno prendere in sposa solamente se daranno al padre una cifra che si aggira tra i 1.000 e i 10.000 €uro. Il prezzo varia in base a vari fattori come reputazione e bellezza.

Se una ragazza non viene scelta in quel determinato giorno, dovrà aspettare l’anno successivo per avere di nuovo la possibilità di essere scelta, e così via fino a quando non capiterà qualcuno con l’intenzione di prendere una ragazza come sposa.

Inoltre, sembra essere quello l’unico modo secondo le tradizioni del clan, in cui una persona dello stesso clan possa contrarre matrimonio.
 

Il padre criticando il figlio che usa facebook:«Guarda cosa succede con questo facebook, una donna ha già tre figli, scrive ad un altro uomo, e si innamora anche di lui...»

 

Durante il documentario però, emerge che le nuove tecnologie, la telefonia mobile e i social network, stanno mettendo a dura crisi il mercato delle spose. D'altronde, chi avrebbe voglia di pagare 10.000 €, quando potrebbe accordarsi privatamente e cercare di scappare con con la ragazza, senza dare i soldi al padre.

 

La visione del mondo moderno, porta sempre alla luce tutte quelle realtà arretrate, che spesse volte vengono conosciute proprio grazie all’avvento di internet, e del costo sempre più basso di telecamere e telefonini. Dove queste realtà arretrate vengono spesse volte mutate grazie a delle rivoluzioni sociali che avvengono con l’abbattimento delle barriere comunicative.

 

Ma l’abbattimento delle barriere comunicative, portano necessariamente ad un progresso sociale?

La domanda dovrebbe oggi nel 2018 avere una risposta chiara, ossia: NO.

 

Pensiamo ad esempio alla nostra società moderna, con i nuovi ritmi dove si è sempre connessi, sempre pronti a ricevere una telefonata, o un messaggio di posta.

Si è finiti col avere le caselle mail intasate di posta, mentre si passa il tempo a gestire tutti i social network a cui si è iscritti. Non ci si rende conto, che se un tempo anche in Italia esistevano nelle tradizioni, sicuramente criticabili, ma abbiamo abbattuto quelle tradizioni semplicemente per abbracciarne un’altra. Che presentandosi innovativa non desta sospetti, ma già ci sono abbastanza evidenti segnali che il sistema si stia consolidando, e divenendo così, conservatore a tutti gli effetti.

Un conservatorismo, senza più la figura del padre padrone?

 

Per quanto riguarda il clan Rom kalajdzii, forse nessuno nei prossimi anni dovrà dare dei soldi ai padri di famiglia, che concedono le figlie in sposa.

Dal prossimo anno anche lì, i social network inviteranno i giovani a trovare altri luoghi, molte volte solo virtuali, per trovare l’anima gemella.

Quindi si risparmieranno i 10.000 € che andavano dati al padre della ragazza, e li si potrà spendere in telefonini comprati da qualche multinazionale, che con il tempo divorerà quella realtà, fatta di tradizioni di certo criticabili, ma quantomeno dove la figura patriarcale è individuabile nel capofamiglia: il padre.
 

Quanto tempo si passa sui social network, che potrebbe essere utilizzato per sviluppare idee, e soprattutto metterle in pratica. Non rendendosi conto che tutto si è immobilizzato sulle idee, tutte piuttosto individualistiche, e che ci fanno dimenticare che con il giusto sistema economico, avremmo anche potuto avere quei 10.000 €, da dare ad un padre di famiglia, per avere in cambio la possibilità di sposare sua figlia.
 

Certo, il tutto è criticabile, ma quei soldi sarebbero comunque andati ad una persona che li avrebbe usati per se stesso e per la sua famiglia.

Vogliamo pensare forse che le multinazionali avrebbero fatto di meglio?
 

Eppure oggi come oggi passiamo abbastanza tempo su internet, per capire quanto questo sia un modo per scontrarsi con l’altro, dietro la tastiera di un dispositivo elettronico.

Internet potrebbe essere un mezzo di scambio di informazioni, di opportunità, solamente laddove esista comunque una realtà sociale sul territorio. Dove ciascuno dovrebbe smetterla di fantasticare su cose che non ci sono, e accettare le contraddizioni del proprio modello, senza cercare di scappare altrove.
 

Si potrebbe infine, inventare una soluzione, come per il caso del mercato delle spose Rom in Bulgaria. Ma senza cadere in un sistema dal bel volto, ma ancora più maschilista, dove quello che conta sono le regole, chi comanda, chi decide.
 

Si passa dal sistema patriarcale maschilista, a quello patriarcale maschilista 2.0.

Una nuova società dove le opinioni vengono manipolate da immagini forti, tutte intente a distruggere i vecchi patriarcati, per sostituirli con altri nuovi.

 

Certo, si potrebbe dire, che con il tempo ci si abitua al sistema nuovo, e la società ipertecnologica farà sempre meno paura. E in parte questo è dovuto al fatto che l’umanità ha saputo assimilare la tecnologia, facendola diventare in un certo senso tradizionale.
 

Vignetta umoristica di Le più belle frasi di Osho, sullo scandalo «cambridge analytica»

 

Arriverà dunque il momento, in cui si vorrà abbattere anche quelle che oggi vengono considerate cose nuove. Ci sarà una nuova tecnologia che cercherà di sfondare quelle barriere che la tecnologia di oggi avrà nel tempo creato.

Ci si sarà dimenticato che già avevamo vissuto questo processo di cambiamento?
 

Dovremmo forse, capire che quando si propongono nuove frontiere, lo si fa sempre nel nome dell’innovazione.

La nuova frontiera, propone di abbattere i vecchi schemi, e promette a tutti un posto nel nuovo mondo.
 

In realtà, nel nuovo mondo, troveremo sempre lo stesso problema che non avevamo affrontato nel vecchio.
 

Abbiamo rifiutato di dare 10.000 € al padre padrone, per dedicare gran parte del nostro tempo a renderci visibili sui dei mezzi di comunicazione elettronici.

Dove questo tempo che si pensa sia gratuito rappresenta in realtà un mancato guadagno per le persone più attaccate ai soldi. E una mancata libertà per le persone più attaccate all’essere. In ogni caso una perdita, perché almeno con il sistema vecchio potevi permetterti delle cose che oggi difficilmente avrai.

 

Il mio non è un invito a tornare alle “vecchie tradizioni”. Le vecchie tradizioni, tempo fa saranno state “nuove tradizioni”, messe in piedi per risolvere i problemi di sempre. L’incapacità dei vari sistemi sociali, di risolvere le proprie criticità senza l’inganno della nuova frontiera.

 

Nella nuova frontiera, troverai sempre le stesse persone che erano nella vecchia frontiera. Non cambia nulla.

Solamente cambia, il punto di vista dal quale potrai osservare te stesso nel rientrare nello stesso tipo di disagio, e avere quindi fortuitamente l’intuizione, di cosa non va in te stesso.

 

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