Ipnosi regressiva Mon Amour.

Per tanti anni ho vissuto una strana situazione con una ragazza di nome Viviana. L'ultimo quadrimestre del 3º anno, sarà quello dove entro in un legame con lei, e arriverà un certo punto, dove le ansie e le paure fanno accadere qualcosa.

Un giorno che eravamo lì per fare gli esami, lei mi dice “io non ti parlo più”.

 

Passano molti anni, e quel fatto che diventa con il tempo un “problema che un giorno risolverò”, si rileva essere un problema molto più grande, o per lo meno, fatto diventare tale.

 

Per tutti gli gli anni che precedono il 2009, Viviana mostra nei miei confronti un atteggiamento di persecuzione (che io farei a lei), però allo stesso tempo accadono cose anomale, e lei mi compare davanti, in posti o momenti, come quando mi è accaduto che ero in una strada deserta, e lei era l'unica in quella strada a piedi mentre camminava frettolosamente per motivi vari (Caro Fabio).

 

Arriva un momento della mia vita, in cui decido a tutti i costi di risolvere questo problema, e incominciando a cercare le informazioni arrivo a scoprire Corrado Malanga che si occupa di alieni e ipnosi regressive. Dove uno potrebbe dire che cazzo ci azzecca, ma andando avanti scopriamo altre cose.

 

Così, dopo aver conosciuto i lavori di Corrado Malanga nelle ipnosi regressive, incomincio ad interessarmi alla materia, per vedere di risolvere il mio problema.

 

In breve vi spiego cosa è emerso dai suoi studi, che interessa a me, e alle persone che mi conoscono, per quanto riguarda una serie di problematiche dove uno viene coinvolto.

 

La prima domanda da porsi è: quanto è grande l'universo?

 

Non è una domanda per sviare il discorso, ma si tratta di mettere in dubbio tutta una serie di dogmi religiosi e scientifici, dove si mettono in campo tutta una serie di teorie, che però non si capiscono.

 

Per prima cosa, facendo un sunto di tutte le teorie religiose e scientifiche, passiamo da un universo infinito (ma come potrebbe essere?), ad uno finito ma in espansione che però non ti fa capire che cosa ci sarebbe alla fine dell'universo, e quindi anche dopo.

Quindi per rispondere a questo dubbio, gli scienziati se so inventati il multi universo, oppure l'universo a nº dimensioni (chi dice 4, chi dice 6, chi dice 29, etc...) che si racchiude su se stesso.

 

Come la spieghi questa roba qua?

 

La religione dice invece che è stato Dio, e che questo Dio è un qualcosa che è al di fuori di noi. Questo Dio è buono, però io c'ho un sacco di gente che mi rompe i coglioni, e non si capisce il perché. E allora oltre al Dio buono, ce n'è uno cattivo, che sarebbe il diavolo.

 

Poi arriva una risposta più esaudiente, con Malanga, le ipnosi regressive, e una spiegazione che supera la scienza la religione, e le unisce ma allo stesso tempo le elimina entrambe.

 

Sunto che ho fatto io della ricerca di Malanga che interessa in questo momento:

 

L'universo è una creazione di una virtualità, creata da una unica coscienza, che però all'interno di questo universo finito, si divide in tante parti che sarebbero i vari individui.

Questo accade per poter permettere alla coscienza di fare varie esperienze, in una struttura dove esistono le tre dimensioni e il libero arbitrio.

 

Essendo virtuale l'universo, in realtà non esiste un qua, e un la; un prima e un dopo.

Ma nella virtualità, noi dobbiamo vivere questa esperienza per capire come siamo fatti.

 

Noi abitiamo in dei corpi, che senza le varie parti della coscienza sarebbero morti. Di fatto, noi ci reincarniamo più volte, per sottoporci ad un esperienza, e durante le ipnosi regressive si rompono certi legami con la materia, e le varie scene delle nostre vite appaiono in modo diverso, con una visione più ampia, che però non può mancare di interferenze esterne che ci suggeriscono altre cose che non centrano niente.

 

Non esistono cose che sotto certi stati percettivi allargati, si possano nascondere, a meno che la nostra coscienza non sia lei a voler che sia così per alcuni motivi che si possono solo capire con il tempo.

Con l'ipnosi, comunque, ci si può staccare dal corpo, e guardare in qualsiasi punto dello spazio/tempo.

 

Quindi con la scoperta di questo sistema, non vedevo l'ora di capire il perché e il come di tante cose.

 

Ho provato a fare una sessione di ipnosi e anche se questa sessione non ha eliminato il problema ho potuto evincere che:

 

1) Non si può dire che il passato è passato, fino a quando non hai più nulla a che fare con il tipo di esperienza che riguarda il tipo di problema che ti preoccupa.

 

2) Esiste un mondo non visibile, nel quale le interferenze non riguardano pochi individui ma tutta l’umanità. Che è controllata sia direttamente che indirettamente attraverso i vari culti le varie religioni.

 

3) La maggior parte dell’umanità non vive l’esperienza diretta del problema alieno, ma serve a “solvatare” le persone che si trovano in determinate situazioni, affinché queste pensino di essersi in un certo modo sbagliati nel valutare i propri problemi.

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