Qualcosa di me.

Qualcosa di me.

Nato a Roma nel 1978, ho vissuto fino a circa 9 anni nel quartiere di San Paolo, fino a quando non ci siamo trasferiti a Montagnano, una frazione di Ardea in aperta campagna.

A causa di problematiche economiche, da lì sono andato a finire ad Anzio, luogo nel quale ho passato buona parte della mia vita.
 

Volevo alle superiori diplomarmi come perito chimico, ma condizioni avverse di vario genere, hanno fatto si che non facessi questo percorso, e dopo aver preso un pezzo di carta con su scritto “perito meccanico”, mi sono arruolato nell’esercito, e questo credo sia stata la peggior cazzata che ho fatto in vita mia.
 

Dal 1999, al 2013 sono stato pressoché in un unico reparto, a Grosseto, dove ho lottato con tutte le mie forze per andarne di lì, proprio anche per antipatia verso il luogo, che sembrava un unico casermone, dato che tutta la città funziona sulla base della presenza di varie caserme, con molti militari che ti ritrovavi ovunque, e quindi avevi la sensazione di non staccare mai.

 

Nel 2009 mi rendo conto a causa di tutta una serie di situazioni, che la mi lotta per andarmene via di lì era pressoché inutile, dato che si erano impuntati che sarei dovuto rimanere lì fino alla fine, che è arrivata nel gennaio 2013 con il congedo.

 

Ora vivo di pochi mezzi economici, dopo che i migliori anni della mia vita li ho persi dietro ad una istituzione creata con lo scopo di demolire l’animo delle persone, e trasformarle in nulla.

 

Nel 2011, mi sono interessato alla MMT (Teoria Monetaria Moderna), perché proprio certe esperienze mi hanno fatto capire che ci vuole un sistema economico che permetta le scelte individuali, e quindi questa teoria che include come fondamento il PLG (posto di lavoro garantito), da la possibilità a persone come me di fare maggiori scelte, e avere la possibilità di cambiare e avere così una certa mobilità sociale, che ora (2017) è pressoché impossibile.

 

Dal 2002 pratico anche la dieta dei gruppi sanguigni di Peter D’Adamo, anche se non ottimamente, e sopratutto con in modo molto ridotto nel 2007/2008, quando con l’esercito sono stato in Libano.

Quindi, ancor di più credo nella necessità di essere indipendenti, in quanto senza garanzie di lavoro garantito, non puoi reclamare i tuoi diritti di persona, perché tanto ci sono milioni di persone dopo di te, che potrebbero lavorare con minor diritti, e meno pretese.

 

L’esperienza della dieta dei gruppi sanguigni, mi ha portato a capire, che l’individuo ha bisogno di un suo spazio vitale, per crearsi un proprio metabolismo a lui più adatto, che lo faccia sentire in armonia con se stesso.

 

Con la dieta dei gruppi sanguigni, mi sono avvicinato nel tempo a seguire gruppi di meditazione, yoga; e con il tempo però, ho anche cominciato a guardare con diffidenza le pratiche meditative dove il principio è quello di seguire un metodo senza chiedere spiegazioni.

 

Nel 2012 ho conosciuto tramite il mondo mediatico del complottismo Corrado Malanga, che poi con il tempo ho avuto l’occasione di conoscere personalmente anche come ricercatore di chimica, e di realizzare una serie di video sulla Green Chemistry, che in parte colmano il mio mancato diploma come perito chimico.

Da lui sto studiando metodi alternativi rispetto ad un certo mondo della meditazione new age, e attualmente (2017) il percorso è ancora lungo.

 

Riguardo la psicologia in generale, diffido dai metodi psico-socio-qualcosa, e preferisco per l’appunto i metodi sulla visualizzazione proposti da Malanga, come il triade color test; oppure credo, che i metodi di ipnosi e PNL da lui descritti, devono sostituire tutte le lunghe psicoterapie, che ormai diventano obsolete alla luce dei nuovi metodi da lui descritti.

 

Mentre nel modello attuale la maggioranza crede nel meccanismo della punizione/perdono, con la PNL puoi modificare il “ricordo” e le esperienze negative dei soggetti che hanno subito un trauma.

Quindi questo apre una nuova strada, diversa da quella proposta dai film americani svolti nelle aule dei tribunali, con persone che a distanza di tempo possono superare il trauma, vedendo l’eventuale stupratore e/o violentatore folgorato sulla sedia elettrica. Oppure in alternativa convertito a Gesù Cristo, e quindi perdonato per i suoi peccati.

Con la PNL si rimuove l’evento traumatico, e il rapporto conflittuale con l’aggressore, il rapitore, il violentatore, sparisce dallo spazio/tempo, e viene “dimenticato”, e il trauma scompare.

 

Altra metodologia che ammiro è quella di Giulio Cesare Giacobbe, con la psicoterapia evolutiva con il suo training, una terapia che non necessita del rapporto medico paziente, e che non incorre nel problema del transfert. Ho letto quasi tutti i suoi libri, e sono convinto che anche questa strada, sia un’alternativa valida all’ormai obsoleto sistema di farmaci e terapie dalle quale non se ne esce.

 

Fin da piccolo ho sempre fatto foto, e poi verso i 2005 mi pare, ho preso in mano la prima reflex, e ho cominciato ad impegnarmi di più, cercando risultati sempre più eccellenti, per arrivare alle diapositive, che poi vengono scansionate con un apparecchio di buon livello, e in qualche caso le ho esposte, senza troppe pretese…

 

Quando ero ad Anzio a tempo pieno, mi piaceva andare al mare, e mi piace l’idea che tornerò a fare una vita dove da casa posso scendere in spiaggia, e quindi non avere la necessità di prenotarsi le vacanze per stare al mare.

Mi piaceva una volta andare tanto in bici, e magari poi scendere in uno stabilimento balneare a caso, come segno di libertà, e di poter decidere dove andare. Poi seguiva tuffo al mare, un periodo di asciugatura su un enorme telo mare al sapore di sale; e questo serviva a cancellare in parte le orrende settimane in caserma.

 

Conosco bene lo spagnolo, nella forma che si parla in Argentina, e sono stato l’ultima volta lì nel 2014.

 

Spero in un futuro migliore, senza aspettarmi però che questo sia portato da qualcun altro.

Provo antipatia per il femminismo e le correnti del politicamente corretto, non perché credo in una famiglia patriarcale e maschilista, ma perché questo modello non permette alcun sviluppo della società, in quanto viene messo in discussione ciò che permette ad un popolo di svilupparsi; cioè penso che sia anche pericoloso per le persone tentare di costruire nuclei familiari, e rapporti di vicinanza messi sempre più a rischio da una visione dove la donna subisce continue violenze e vessazioni, anche quando uno gli offre un caffè. Non credo che la famiglia debbia essere per forza quella prescritta dalla chiesa cattolica, ma credo anche che sia difficile per le nuove generazioni crescere in questi contesti dove non ci sono figure genitoriali che facciano da guida, e dove il matrimonio costituisce un rischio per il proprio futuro.

 

Dal 2012 ho creato questo blog, e mi sono divertito a modificare la timestamp del mio profilo utente, facendo finta che sono iscritto da quando sono nato.

D’altronde le future generazioni saranno direttamente iscritte a Facebook alla nascita, senza se e senza ma.

 

Credo che il web debba essere usato, pensando ai limiti umani del tempo che un ci deve dedicare.

Questo sito dovrebbe essere un modello per altri, riguardo la cura e la dedizione che ci sto mettendo.

 

Ogni tanto creo qualcosa di scritto, e mi piace tantissimo fare fotomontaggi e immagini elaborate elettronicamente principalmente con GIMP.

 

Mi piace usare sistemi operativi basati su linux, perché questi – una volta che uno impara ad usarli – ti permettono di fare di più, e non inducono quella dipendenza che ti costringe a comprare PC sempre più nuovi.

Non mi piace in generale quel tipo di consumo, dove il produttore ti sta prendendo in giro con finte innovazioni, poco funzionali, soprattutto quando ti viene tolta la possibilità di accedere a vecchie funzionalità, per obbligarti a comprare altri prodotti e servizi annessi, polizze di vario tipo, togliendoti così soldi dal portafoglio.

 

Sono uno che cerca un particolare tipo di pellicola, anche se la pellicola non la usa quasi nessuno. Solo per il gusto di ottenere un risultato come dico io, e mi rende nervoso il tipo di persona che dice che mi devo adeguare ai tempi, passare al digitale. Non perché odio il digitale, ma solo perché se mi piace un tipo di cosa, anche se vecchia, voglio quella, e non un altra.

 

Di fronte a quelle situazioni dove si tenta di farmi passare una cosa per un’altra, tendenzialmente cambio scenario. Dato che diventa tempo perso anche per l’interlocutore convincermi di cose diverse da come sono.

 

Mi piacerebbe vivere in un modello sociale dove la cura del territorio, e la bellezza dell’architettura fossero uno dei punti principali come importanza. Il mio modello prevede che non solo i centri storici vengano curati (sopratutto se a scopo meramente turistico, e solo per stranieri), ma che anche le zone residenziali normali diventino belle da vivere, soprattutto da un punto di vista umano e comunitario. Quindi questo modello prevede che non ci siano quartieri dormitorio, o gruppi di palazzoni, con gente che gioca al video pocker tutto il giorno.

 

Le donne…

le donne devono essere non femministe (prerequisito obbligatorio), ma neanche sottomesse ad un marito padrone, o succube di uomini che non le trattano neanche bene. Lo so chiedo troppo.

 

In questo periodo della mia vita vorrei curarmi di tutti quegli aspetti che ho tralasciato facendo il militare.

 

Questo blog, sito, chiamatelo come vi pare, vi terrà aggiornato sulle mie idee, e su tante altre cose.

 

Buona navigazione.