Personaggio Nevrotico #1 | Perseguitata.

Personaggio nevrotico #1.

 

Come tradizione da “come smettersi si farsi le seghe mentali e godersi la vita”, oppure “Come smettere di fare la vittima e non diventare carnefice”, oggi prendo atto degli insegnamenti di questi libri di Giulio Cesare Giacobbe, e creo un altro personaggio di mia invenzione.

Oppure se volete un esempio tratto da “Alla ricerca delle coccole perdute”.

Ecco invece a voi il mio personaggio nevrotico N°1. Con questo non voglio dire che io non sia mai nevrotico, me ne guardo bene. Ma cominciando a prendere coscienza del problema, così magari si capisce come risolverlo.

 

Perseguitata

 

Liliana ha vent'anni e ha un ragazzo, che però adesso si sono lasciati. Lei dice che una volta uscivano insieme e frequentavano gli stessi posti, ma ora che si sono lasciati, lui non le deve stare più appresso perché senno lei si sente sempre seguita. Quindi lui ora deve andarsene da un'altra parte perché lei c'ha da fare con le sue amiche e non vuole che lui sta lì perché senno gli rovina la giornata, e una volta erano uscite tutte insieme, ma siccome c'era lui e lei invece era uscita insieme con le sue amiche, e quindi lei che si era fatta anche i capelli dal parrucchiere quel giorno che quindi lei era uscita insieme con le sue amiche non poteva stare più con loro perché c'era lui. E che una volta lei è andata ad una festa di compleanno, ma siccome lui stava ancora lì, ma non si sa perché visto che lui ora non abitava neanche più in zona, perché lui avrebbe dovuto stare lì, quando poteva stare da un altra parte.

E allora Liliana, ha chiamato i vigili urbani e gli ha detto che quando lui parcheggia la macchina al solito posto che quando stavano insieme andavano sempre lì, ma però lì non si poteva parcheggiare visto che c'era il divieto di sosta che però visto che erano gente che si conosceva si poteva parcheggiare lo stesso, ma ora siccome si sono lasciati, e siccome lui è stato molto cattivo con lei ma che ora siccome lui non riesce più a darsi pace, allora la segue ovunque, e quindi è giusto che lui ora si prende la multa.

Anzi, uno del paese gli ha detto che se voleva lei poteva entrare nei vigili, e che quindi poteva finalmente vendicarsi di tutte le ingiustizie che lei ha subito, come quella volta che lei gli voleva far capire una certa cosa, ma siccome lui quella cosa la doveva capire senza che nessuno gli dicesse che era quella cosa, perché lui quella cosa l'avrebbe dovuta capire per forza, altrimenti non era giusto perché in realtà lui non pensava a lei, e quindi ora lei diventa vigile urbano, e ogni volta che lui rimette la macchina al solito posto lei gli fa la multa così impara.

Lui è ingiusto.

Lui ha sbagliato.

Lui non le dava mai attenzioni.

Lui adesso la perseguita.

Lei è la vittima.

Lei è innocente.

Lei ha il diritto di farsi una sua vita.

Lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, lei, e soltanto lei.

Lui adesso deve uscire dalla sua vita, e non deve più frequentare gli stessi posti. E poi le sue scuse sono ridicole, come quella volta che lui che sta sempre sotto casa sua, gli ha detto che in un paese di 2000 abitanti, dove vuoi che vada in giro da in altra parte, ma che lei siccome ha troppo da fare e quindi lui non le deve stare tra i piedi, e deve vivere la sua vita.

E allora lei va in giro per il paese di 2000 abitanti, a dire che lui è cattivo, e che quindi lui non deve stare più lì, però questo non vuol dire che lui debbia stare da un altra parte, perché anche lui ha i suoi diritti come tutti gli altri, però vista la situazione e visto quello che a kombinato, adesso lui deve fare quello che è giusto, senno il kasino non si risolve.

Ma poi lei è anche buona, visto che una volta ogni tanto, gli sta bene che si frequentino gli stessi posti (non ce ne sono molti in un paese di 2000 abitanti), e quindi ogni tanto va bene. Ma adesso però lei ha da fare, e quindi vuole essere lasciata in pace, senno altrimenti va dai carabinieri, e gli fa la denuncia, che se dopo 3 volte che la fai, allora poi arriva il momento in cui scatta la denuncia penale, perché una donna che soffre soffre veramente, e deve avere diritto alla sua vita, e lui deve andare da un'altra parte però deve rimanere lì, altrimenti cosa pensa la gente, ma che se dopo che uno magari ci parla, e gli fa un discorso a lui, che però lui deve capire certe cose senza che uno gli debba per forza dire sempre tutto, e che certe cose si sanno perché si sanno, e chi non le sa vuol dire che non capisce come funziona la vita, e quindi si deve adattare.

Ma però lei lo ha amato tantissimo, e solo lei sa e può capire quello che ha sofferto, mentre lui era sempre lì che non capiva, anche quando lei restava in classe a scuola da solo con lui, che però lui non capiva perché doveva stare lì ma ci doveva stare, e comunque doveva capire che era per il suo bene, e che un giorno avrebbe capito, che però siccome non l'ha capito allora gli sta bene quello che gli succede, anche perché continua a non capire.
 

FINE(?)

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