Le nevrosi sessuali sono seghe mentali.


Il seguente articolo era su un sito chiamato hotitalia.it che ora non esiste più. Qui potete scaricare un PDF che conserva l’intervista originale. Qui di seguito una versione riadattata, dell’intervista di Milena Cavalli.

Le nevrosi sessuali sono seghe mentali

Di Giulio Cesare Giacobbe
 

“Se vedi qualcuno che si aggira con lo sguardo assente, la camminata automatica, il corpo rigido e le braccia abbandonate lungo i fianchi, non allarmarti.
Non è il prototipo di un robot né uno zombie posseduto: è uno che si fa le seghe mentali. Un nevrotico. Ed è molto facile che sia uno (o una) che il sesso non se lo gode.”

 

“Il pensiero è un surrogato dell’azione. Infatti, il pensiero che dà luogo all’azione non è una sega mentale. Al contrario, un pensiero che non dà luogo ad alcuna azione è una sega mentale. E siccome viviamo in una società che ha ridotto il sesso a un ingrediente cinematografico, televisivo e pubblicitario, ovvero “visto, pensato” ma non vissuto, per molte persone il sesso è diventato una nevrosi. Perché a vedere e non fare ci si fanno le seghe mentali. E le seghe mentali portano alla nevrosi.”

 

Ma è proprio vero che tantissimi casi di nevrosi affondano le radici nel sesso?
«Assolutamente vero. Con una educazione sessuale corretta [stesso concetto di Moana Pozzi], ovvero disgiunta dai tabù morali, etici e pseudo-religiosi, la persona smetterebbe di pensare a cose che non hanno attinenza alla realtà. Ovvero a farsi le seghe mentali. Perché la sega mentale è il pensare a cose che non hanno attinenza con la realtà. E le seghe mentali portano sofferenza sotto forma di tensione, più conosciuta come paura. E la tensione causata da un problema immaginario non può essere eliminata. Anzi, lo stesso problema immaginario diventa fonte di tensione. Da sistema di difesa dalla tensione, il pensiero si trasforma quindi, nel caso dei problemi immaginari, in sistema di incremento della tensione, in un processo autolesivo che si protrae nel tempo e si accresce indefinitivamente, in quanto si autoalimenta. Un processo sistematico di seghe mentali si chiama nevrosi (vedi libro Come smettere di farsi le seghe mentali). Nei casi in cui la tensione è appena accennata, basta fare un po’ di autoprevenzione e di autoterapia della nevrosi mediante tecniche quali la meditazione, e si riesce a vivere una vita più che serena. Nei casi di nevrosi conclamate, si ricorre invece alle tecniche della Psicoterapia Evolutiva.

Tuttavia, è anche vero che spesso, anzi, più che spesso, le persone che presentano dei problemi con il sesso sono dei soggetti in cui prevale una autoimmagine infantile di sé, oppure una vera e propria personalità infantile.»

 

Ma come mai tanta confusione, tante seghe mentali, nel sesso?
«Innanzitutto perché manca un determinato tipo di consapevolezza. Per vivere liberamente, ossia con serenità, il sesso, è necessario essere consapevoli che se si indirizza il proprio interesse su una persona mancando passione e amore, non solo non ci si diverte, ma si continua a inghiottire insoddisfazione, alimentando così ulteriore tensione. La passione è fatta di due cose: attrazione fisica reciproca e libido sessuale. Se c’è una forte attrazione sessuale reciproca e una forte libido sessuale in entrambi, allora c’è la passione. Purtroppo la libido sessuale, nella nostra società attuale è fortemente in calo, il che porta più a un sesso “visto e pensato” che a un sesso vissuto. Alle seghe mentali, insomma. Il che è mortale, soprattutto per la donna.»

  
Ma perché nel rapporto di coppia e, a maggior ragione, nel matrimonio la sessualità è spesso deficitaria?
«Ci sono due motivi. Il primo è il calo di libido sessuale. Il secondo è l’assuefazione maschile. Per permettere la massima efficienza nella riproduzione della specie umana, l’uomo è stato dotato dalla natura dell’istinto di accoppiamento con donne sempre diverse (poligamia). La stessa donna, dopo un po’, non lo eccita più, nemmeno se è Miss Universo. So che le donne non ci credono o lo considerano un alibi, ma per gli uomini ciò è una maledizione. Dover cercare sempre donne diverse per eccitarsi sessualmente è un vero supplizio. Pensa un po’ se succedesse alle donne, il doversi cercare continuamente uomini diversi per potersi eccitare. Come la prenderebbero? Intanto si sentirebbero dare continuamente della puttana. A noi uomini, infatti, danno continuamente di porci. Semplicemente perché seguiamo l’istinto che il Creatore ci ha messo addosso per assicurarsi che la nostra specie non si estingua. Porci? Può darsi, ma quando i porci si mettono a fare gli angioletti le donne si lamentano. E poi c’è il calo della libido sessuale nelle popolazioni industrializzate. La causa è lo stress. Nelle città lo stress è inevitabile. Lo stress è il nemico numero 1 del sesso. “Il sesso non vuole pensieri” dicono i napoletani. Veramente lo dicono in modo più esplicito, suggestivo, ma il concetto è questo.»

 

Ma allora, come si fa a potenziare l’attività sessuale nel rapporto di coppia e nel matrimonio?
«Con il Tantra. Ma ricorda: se non c’è amore e passione si va poco lontano. Tutto diventa Fata Morgana. Bisogna essere onesti con sé stessi e con gli altri. E per essere onesti con sé stessi e con gli altri è necessario aver sviluppato una personalità genitoriale.»

 

E negli altri casi, dov’è da ricercarsi la causa della nevrosi? (chiedo a Giulio Cesare, dopo un fantastico pranzo, mentre lui si accende un sigaro Habana)
«Come ti dicevo, la causa è il persistere della personalità infantile. In Italia ci sono moltissime persone d’età adulta, uomini e donne, che sono rimasti legati alla personalità infantile, del bambino. Il principale sintomo della nevrosi infantile è la paura immaginaria. Paura di tutto, sempre. Una nevrosi, dunque, che porta seco...

ansia

angoscia

bipolarità

insicurezza

depressione

infelicità cronica

attacchi di panico

paura generalizzata

comportamenti fobici o maniacali

Inclusa l’ansia da prestazione, che è una nevrosi nella nevrosi.»
 


 
La nevrosi infantile, al contrario della pazzia, è guaribile. Dopo vent’anni di ricerca scientifica in psicoterapia, infatti, il prof. Giulio Cesare Giacobbe ha scoperto la causa delle nevrosi - oggi diffusissime - che recano disturbi gravi come paura generalizzata, attacchi di panico, ansia, depressione, fobie, manie, insicurezza, angoscia, eccetera, senza che vi sia stato precedentemente un trauma a giustificarle (nevrosi non traumatiche).

Tutti i pazienti esaminati hanno rivelato in stato di ipnosi un’immagine infantile di sé. La costruzione di un’immagine adulta di sé ha portato alla completa guarigione tutti i pazienti trattati (864 pazienti su 865). Così, è nata la Psicoterapia Evolutiva e il Training per lo sviluppo della personalità adulta. Sulla base di queste pratiche moderne, il prof. Giulio Cesare Giacobbe ha fondato la Psicologia Evolutiva, che ha esposto, in termini intelligibili da tutti, nel suo saggio Alla ricerca delle coccole perdute. In questo libro, il professore spiega come l’evoluzione da bambino ad adulto a genitore sia alla base di una vita psicologicamente e sessualmente sana. Essa consiste nell’identificazione con un’immagine adulta e genitoriale di sé registrata a livello inconscio e adeguatamente sviluppata. Il mancato sviluppo della personalità adulta in particolare, e quindi la persistenza della personalità infantile, dà luogo ai sintomi sopra indicati, e costituisce la nevrosi infantile, oggi enormemente diffusa. Il prof. Giulio Cesare Giacobbe ha ottenuto la guarigione di centinaia di casi con il Training per lo sviluppo della personalità adulta. Esso consiste in una visualizzazione guidata capace di radicare un’immagine adulta di sé a livello inconscio. La seduta, che è condotta dallo stesso prof. Giulio Cesare Giacobbe, dura 15 minuti circa, e va ripetuta giornalmente per un periodo da uno a sei mesi a seconda della gravità del caso. Poiché lavora sull’inconscio, il training non è basato sul dialogo con il terapeuta.
È stata realizzata una registrazione della seduta in modo che il training possa essere fatto a domicilio nei tempi e nei modi preferiti dal paziente. Esso comprende l’assistenza personale via e-mail del prof. Giulio Cesare Giacobbe.

 

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