Schiavi consenzienti.

Schiavi consenzienti

 

Un tempo la schiavitù, era mettere al piede una palla, e far lavorare con costrizione, esseri umani incatenati.

Questa è la storia conosciuta...

 

Oggi c'è un nuovo tipo di schiavitù. Mentre un tempo era una costrizione, oggi è scelta obbligata.

Comprendo quindi chi tiene delle catene invisibili ai piedi, ma...

fatemi un favore: statemi lontano, il più lontano possibile.

 

Ora mi chiedo... dove sono gli Alekos Panagulis?

Dove sono coloro che sono disposti a rischiare per la propria libertà?

 

Se volete proprio servire qualcuno, vi si può accontentare.

Capisco il vostro stato d'animo: voi avete paura di essere liberi, perché se siete liberi dovete confrontarvi con voi stessi... col fatto che siete degli schiavi consenzienti; col fatto che che una volta liberi, dovete confrontarvi con i vostri dubbi.

 

I dubbi....

Quelli che non vi siete mai voluti porre.

Quelli a cui avete sempre una risposta pronta, e confezionata.

 

Le certezze.

Quelle certezze che vi siete raccontati da soli. Che sono magre consolazioni. Che vi tengono in vita, nello stesso modo in cui rimane in vita un uomo attaccato a delle macchine.

Voi continuate a rimanere attaccati a quelle certezze. E se qualcuno come me vi mette in testa un dubbio... rispondete che sono io a farmi un mondo di illusioni, e che quindi ho bisogno di auto convincermi che le cose stanno come dico io. Ma forse è il contrario... che ne pensate?

 

Io non ho più certezze. Vivo nello stesso modo in cui vive uno in Afganistan.

 

Ma se voi schiavi, volete essere rassicurati, e volete le vostre dodici ore di lavoro al giorno sottopagate, vi si può accontentare.

 

Ci si mette d'accordo. Voi lavorate dodici ore, io zero. Io mi godrò la mia libertà, voi le vostre certezze. Tutti contenti.

Quelle poche persone libere potranno vedersi tra di loro, e godersi il tempo libero.

Chi invece lavora dodici ore al giorno, può isolarsi nelle sue certezze, e non sapere nient'altro.

 

Comunque rimane il fatto, che non vi voglio più vedere.

Non siete persone gradevoli, perché chi è schiavo, ha una specie di compromesso eterno con se stesso.

 

Qui non c'è bisogno di gente come voi; qui c'è bisogno dello stesso tipo di gente che vive in Afganistan. Gente che non ha più illusioni.

 

Voi non avete capito. Oltre a non aver capito, non avete neanche la capacità di giungere ad un compromesso. C'è gente che vuole essere libera. Cercate un compromesso con chi vuole esserlo.

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