Hate Speach

Hate Speach

 

Sito Aulico ripudia l’odio gratuito come forma di comunicazione.

Questo non significa che il contenuto di questo sito sia acritico, privo di emozioni, o fatto di quel linguaggio paraculo fatto di belle parole dal punto di vista comunicativo, che però non significano un cazzo.

 

Se non vi piace il contenuto del sito, esiste inanzi tutto un modulo di contatto, per comunicare, e comunque sia il diritto di replica è aperto a tutti, anche in forma anonima.

 

Innanzitutto il “No Hate Speach”, è una nuova forma di censura che utilizza gli stessi metodi dell’incitamento all’odio, per creare censura su i social network e nel web, che blocca i contenuti ritenuti potenzialmente “odiatori”.

Gli individui, approfittando del fatto che restano nell’anonimato e sono per di più persone lontane dislocate in una realtà geografica estesa, segnalano i contenuti che “loro” ritengono offensivi e discriminatori.

Ma nella sostanza sono i nuovi “bulli”, dalla parte dei buoni. Quando in verità ciascuno semplicemente ritiene offensivo ciò che non gli va a genio, e non rientra nel suo mondo di valori.

 

Non ultimo, ciò che mi pare di notare, è che invece ci sono miriadi di persone che ogni tanto si vedono sui social con la frase:

«segnalate in massa questo qui! (link)»

Facendo leva emotiva sul branco.

 

Ne risulta quindi, che questi segnalano in massa, e sono questi che hanno ragione. Mentre se l’argomento del contenuto multimediale, è ritenuto offensivo solo da una o poche persone, quella una o poche persone che si ritengono offese, possono pure andare a farsi fottere.

 

Tanto per fare un esempio nel campo del “Hate Speach”, riporto il caso di un video rimosso per incitamento all’odio, perché contestava la politica di una fazione religiosa del mondo arabo.

Il video in questione era intitolato: “Killing for a Cause: Sharia Law & Civilization Jihad”

E dopo esser stato rimosso il video presentava questa schermata:

 

Il video in se porta alla luce le preoccupazioni riguardo la deriva religiosa fondamentalista che sta arrivando negli USA. E che per tacere le persone che vogliono esprimere disaggio, si usa appunto la parola “islamofobia”.

Quindi il parlare male del nuovo vocabolario, che comprende le parole come sessismo, omofobia, xenofobia, islamofobia, tuttofobia, e chi più ne ha più ne metta, ha fatto scattare la procedura che ha rimosso il video.

 

Però, onestamente, io mi sento più discriminato da questo modello che prevede che ognuno debba avere un qualcosa per sentirsi discriminato per poter essere considerato socialmente, che da una eventuale minaccia che qualcuno mi discrimini per qualsivoglia motivo.

 

Detto questo, spero che a nessuno gli venga in mente di sentirsi discriminato, per argomenti trattati in questo blog, in un contesto dove io non rappresento grandi numeri di visualizzazioni, e non sono uno spinto da qualche network in tal modo da essere di grande influenza sul pubblico. E neanche lo voglio essere. Questo spazio rappresenta una voce tra le tante, così come dovrebbe essere per tutti, dove nessuno dovrebbe mai essere troppo influente.

 

Lettura consigliata: http://ilpedante.org/post/il-ministero-dell-amore-un-appendice-letteraria

 

ATTENZIONE!! CONTENUTO MULTIMEDIALE NON CONFORME ALLE DIRETTIVE DEL MINISTERO DELL'AMORE.
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